È, infatti, la componente essenziale del curry. Curcuma deriva dal sanscrito Kumkuma che significa zafferano. È chiamata zafferano delle Indie per l'intenso colore giallo della polvere ottenuta dal rizoma, che ne costituisce la droga e contiene sostanze colorate, i curcumoidi. Per questo utilizzata anche come colorante alimentare e di tessuti. Il rizoma contiene inoltre olio essenziale, composto prevalentemente da sesquiterpeni, e amido. La medicina indiana e cinese considerano tuttora la curcuma utile soprattutto come epatoprotettore, mentre nella tradizione erboristica occidentale è impiegata nel trattamento di disturbi digestivi, come stomachico, carminativo, coleretico e colagogo. Tali impieghi tradizionali della curcuma trovano riscontro in letteratura dove sono presenti studi che dimostrano l'effetto protettivo della curcumina nel prevenire danni al fegato da parte di sostanze necro-epatiche e il potenziale terapeutico nelle patologie gastrointestinali. Accanto alle attività tradizionali sono stati dimostrati importanti effetti antinfiammatori, antiossidanti e antibatterici in studi sperimentali e clinici. Interessante è l'effetto antinfiammatorio della curcumina, costituente chimico maggior rappresentativo del gruppo dei curcumoidi, per inibizione degli enzimi ciclossigenasi e lipossigenasi, dimostrato sperimentalmente. Tale effetto insieme all'azione antiossidante rendono la curcuma un potenziale candidato per la prevenzione e il trattamento del cancro e altre patologie croniche. Alcuni studi sperimentali e clinici dimostrano l'efficacia della curcumina nell'inibire la proliferazione di cellule cancerose con vari meccanismi d'azione. La curcuma sembra esplicare anche attività antibatterica, grazie al contenuto in oli essenziale, e antivirale, per inibizione dell'integrasi virale esercitata dalla curcumina. Nonostante le molteplici applicazioni della curcuma, l'efficacia della droga è in parte ostacolata dalla scarsa biodisponibilità della curcumina, ma il grande interesse terapeutico per questa molecola fa si che la ricerca stia sviluppando nuovi approcci, come formulazioni basate su nanotecnologia per un migliore assorbimento. Sulla base della tradizione e delle evidenze scientifiche la curcuma può essere considerata un'antica spezia impiegabile certo in ambito erboristico ma dotata anche di importanti targets moderni.
Francesca Mantoan
Dottoressa in Erboristeria, Padova
Fonte: fitoterapia33







